Prognosi del bambino autistico

Al 2017, non esiste una cura nota.
Tuttavia, di tanto in tanto, alcuni bambini riescono a recuperare, tanto da perdere la diagnosi di autismo.
Ciò si verifica talvolta dopo un trattamento intensivo, ma in altri casi anche senza.
Non si conosce quanto tempo si necessiti perché si possa riscontrare un recupero.
Studi su campioni selezionati di bambini con la condizione hanno riportato una remissione dell'autismo dal 3% al 25% dei casi.
La maggior parte dei bambini con autismo acquisiscono la capacità di linguaggio all'età di cinque anni o anche prima, anche se alcuni non riescono se non negli anni successivi.
La maggior parte dei bambini con autismo soffre la mancanza di un sostegno sociale, di relazioni significative, dell'opportunità futura di un lavoro o dell'autodeterminazione.
Anche se le difficoltà di base tendono a persistere, i sintomi spesso diventano meno gravi con l'età.

Vi sono pochi studi di alta qualità che affrontano la prognosi a lungo termine.
Alcuni adulti mostrano un modesto miglioramento nella capacità di comunicazione, ma in alcuni casi anche un declino; nessuno studio si è concentrato sull'autismo dopo la mezza età.
L'acquisizione di capacità linguistiche prima dei sei anni, con un QI superiore a 50 e con una certa competenza possono far prevedere risultati migliori.
Nei casi gravi, una vita indipendente è improbabile.
La maggior parte delle persone affette da autismo soffrono di significativi ostacoli nella transizione verso l'età adulta.

Sebbene l'autismo sia una malattia incurabile, i trattamenti di supporto disponibili oggi sono in grado di fornire ottimi risultati e migliorare notevolmente le problematiche di un paziente autistico.
Medici ed esperti ritengono che le terapie siano tanto più efficaci, quanto prima hanno inizio.

TRATTAMENTO
Non esiste alcuna cura specifica che guarisca dall'autismo.
Tuttavia, negli ultimi decenni, medici e specialisti in malattie del neurosviluppo hanno messo a punto dei trattamenti di supporto i cui obiettivi sono: minimizzare i problemi indotti dall'autismo e massimizzare le capacità dei malati.
I suddetti trattamenti prevedono molte ore settimanali di terapia, presso un neurologo pediatra, uno specialista in malattie mentali, un esperto in disturbi dell'apprendimento, un terapista del linguaggio e un esperto di terapia occupazionale.

ALCUNI ESEMPI DI TRATTAMENTI
Tra i trattamenti di supporto previsti, rientrano:

La terapia cognitivo-comportamentale.
È una forma di psicoterapia, che ha lo scopo di insegnare al paziente come riconoscere e dominare i comportamenti problematici (o disattivi).
Sottoposto a terapia cognitivo-comportamentale, un paziente autistico dovrebbe ridurre i propri problemi comportamentali (per esempio limita le proprie manie o i gesti ripetitivi) e imparare nuove capacità comunicative.

Gli interventi educativi.
Consistono in attività programmate, il cui scopo è migliorare specifiche abilità/capacità.
In caso di autismo, gli interventi educativi hanno per obiettivo il miglioramento delle capacità comunicative, delle abilità sociali e del comportamento.

La terapia familiare.
È una forma di psicoterapia che interessa tutta la famiglia del malato.
Brevemente, si basa sul concetto che i genitori, i fratelli e gli altri parenti più stretti giochino un ruolo determinante nel supportare il proprio caro, durante il percorso terapeutico previsto per lui.
Per ottenere buoni risultati dalla terapia familiare, è bene che la famiglia impari le caratteristiche della malattia in atto e come aiutare al meglio chi ne è affetto.

Alcuni consigli per i genitori con un bambino autistico:

- Utilizzare sempre il nome del figlio, nel rivolgersi a lui.
- Far uso di un linguaggio semplice.
- Parlare lentamente e scandendo bene le parole. Può essere utile interporre delle pause tra una parola e l'altra.
- Accompagnare ciò che si dice a semplici gesti.
- Dare al figlio il giusto tempo per elaborare quanto gli si è detto.

ESISTONO DEI MEDICINALI?
Nonostante le numerose ricerche scientifiche in merito, al momento attuale non esiste alcun farmaco specifico contro l'autismo.
Tuttavia, è opportuno precisare che, in alcuni frangenti, medici e psicoterapeuti ricorrono a farmaci per controllare determinati sintomi o particolari patologie associate.
Tra i possibili medicinali utilizzati in caso di autismo, rientrano: la melatonina per i disturbi del sonno, gli antidepressivi (inibitori della ricaptazione della serotonina) per la depressione, gli anticonvulsivanti per l'epilessia, il metilfenidato per l'ADHD e gli antipsicotici per l'ansia o l'eccessiva aggressività.
Si ricorda che i suddetti farmaci sono assumibili solo su prescrizione medica, in quanto possono avere anche gravi effetti collaterali sulla persona che ne fa uso.